Cosa significa olio extravergine d'oliva?
Olio ottenuto dalla spremitura o estrazione di/a olive attraverso processi meccanici, senza far ricorso a processi o sostanze chimiche, in condizioni che non causino alterazioni dell’olio e la cui acidità libera, espressa in acido oleico, non risulti superiore allo 0,8%. Olive fresche, di prima qualità, colte e spremute, che non abbiano subito altro trattamento oltre al lavaggio, alla separazione delle foglie, alla centrifugazione e alla filtrazione
Cosa differisce l'olio extravergine d'oliva dall'olio d'oliva?
L'olio extravergine d'oliva si differenzia dall'olio d'oliva in quanto è estratto dalla semplice spremitura delle olive con una acidità massima dello o,8%. L'olio d'oliva, invece, è ricavato da una miscela di olio raffinato e di olio vergine con un'acidità massima dell'1,5%.
Cosa determina l'acidità?
L’acidità indica la percentuale di acido oleico in un olio ed è il principale indicatore della qualità. Più alto è il suo valore, più scadente è la qualità del prodotto. L’acidità non è riscontrabile nel sapore dell’olio, è definibile solo mediante analisi di laboratorio. Non deve essere confusa con il leggero pizzicore che è invece indice di bassa acidità e recente spremitura delle olive.
Normalmente entro quanti mesi dalla produzione va consumato l’olio extra vergine?
Non c’è una vera e propria scadenza imposta dalla normativa, comunque l’olio extravergine va consumato entro 18 mesi dalla data di produzione; occorre tener presente che più si avvicina la data di scadenza e maggiore è la perdita di sostanze organolettiche (sapore, odore, ecc.) e delle proprietà compositive (es. il tenore in vitamine).
Cosa occorre fare per una corretta conservazione?
L’olio extravergine và conservato in un luogo fresco ed asciutto ad una temperatura di 16° – 18° gradi, al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore ed è soprattutto da evitare il contatto con l’aria, infatti a contatto con l’aria si creano delle ossidazioni indesiderate che alterano il prodotto e le sue caratteristiche.
Quali sono i recipienti più appropriati per conservarlo?
Sicuramente il vetro è il miglior materiale, in particolar modo bottiglie di colore scuro per evitare il contatto con la luce. La latta non è molto indicata per una conservazione che va oltre i due mesi; infatti è buona norma una volta acquistato dell’extravergine in latta, riporlo in delle bottiglie di vetro scure.
E’ indicato da usare per le fritture?
Considerando che la temperatura ideale di frittura è 170 – 180° e che l’extravergine ha un punto di fumo di 210° si conclude che è l’ideale per le fritture. Infatti il punto di fumo è il livello di tolleranza alle alte temperature. Il superamento di questo livello determina una decomposizione dei grassi e la produzione di composti tossici per l’organismo umano.
Come ci si rende conto di aver acquistato un ottimo prodotto?
Ci si rende conto di aver acquistato un prodotto di grande qualità sia all’esame olfattivo ovvero avvertendo quei sentori quali erba, fruttato, pomodoro, carciofo ecc. che all’esame gustativo ovvero assaporando in bocca tutte quelle note che possono battere sull’amaro piuttosto che sul dolce o il piccante. E’ nell’avvertire tutte queste sfumature che solo un grande olio può dare per rendersi conto di avere a che fare con un prodotto di qualità.
Il prezzo è un indice guida per acquistare un prodotto di qualità?
Bisogna stare molto attenti quando in commercio si nota un olio extravergine con un prezzo piuttosto basso. Basti pensare che un olio di qualità ovvero fatto da determinate olive ed estratto e poi conservato in un certo modo, al produttore non costa meno di 4,00 euro al litro.
Ci sono delle regioni in Italia che offrono una produzione qualitativamente migliore?
Assolutamente no. Ogni regione è in grado di offrire degli oli con peculiarità e caratteristiche differenti dalle altre. Purtroppo gli oli di cattiva qualità si possono trovare ovunque così come in ogni regione è possibile trovare oli di grande qualità.
Cosa è il "pizzicore"?
Il pizzicore e il gusto amaro che si avverte nell'assaggiare l'olio extravergine d'oliva, non sono da considerarsi difetti, rappresentano invece le caratteristiche distintive di un ottimo prodotto naturale.
Qual è il miglior metodo di raccolta delle olive?
Il miglior sistema di raccolta è la tradizionale brucatura, la raccolta a mano delle olive dalla pianta.
Consente di cogliere il frutto al grado di maturazione voluta, nelle condizioni migliori, integro, senza che sia venuto a contatto con il terreno. Da evitare la raccolta da terra.
La formula per ottenere un buon olio extravergine d’oliva?
Olive sane, raccolte dalla pianta e macinate subito entro le 12 ore.
Che colore ha un buon olio extravergine d'oliva?
Il colore può assumere un’infinita gamma di gradazioni, dal verde brillante al dorato intenso.
Il colore non rappresenta un indicatore attendibile della qualità del prodotto.
Il colore è determinato dalla varietà delle olive, dallo stato di maturazione e dalla prevalenza di clorofilla o caroteni in esse contenute. Si possono avere oli di un bel verde brillante con un gusto tenue e delicato come si possono avere di contro oli dal colore giallo paglierino dal gusto intenso.
Cosa significa olio extravergine fruttato?
Il primo segno distintivo di un buon olio extravergine d’oliva è il fruttato, cioè il profumo che ricorda il frutto, lo stesso profumo che si ottiene schiacciando un'oliva tra le dita. Altre sfumature di gusto caratterizzano l’olio extravergine d’oliva, la varietà, il grado dei maturazione, l’area geografica di produzione. Gli oli ottenuti con olive acerbe appena colte, hanno un sapore piccante, piuttosto pronunciato e gusto amarognolo, mentre gli oli ottenuti con olive più mature hanno un gusto più dolce, più delicato. Vi sono poi note di gusto particolari come quelle di carciofo, mandorla, pomodoro, sedano, mela, sapore erbaceo, ecc.
Come si valorizzano questi aromi?
È buona norma associarli ai piatti giusti, gli oli dolci per le insalate delicate, quali lattuga e indivia,pesci alla griglia o lessi, il cui sapore non deve essere assolutamente coperto, gli oli fruttati per le insalate amare,quali radicchio,rucola,pinzimonio, ragù e fritti, gli oli molto fruttati, intensi, per legumi e vegetali dal sapore forte come i carciofi.
Cosa garantisce il marchio DOP?
DOP (Denominazione di Origine Protetta) garantisce la zona di origine di un olio extravergine d’oliva. Gli extravergine d’oliva non sono tutti uguali, cambiano caratteristiche, sapori e profumi a seconda delle regioni di provenienza. La DOP identifica e garantisce la tutela di queste tipicità e il Consumatore, in quanto è conferito esclusivamente agli oli extravergine d’oliva prodotti nel pieno rispetto della zona di origine.
L'olio extravergine d'oliva può essere dato ai bambini?
Sì assolutamente consigliato, può essere dato ai bambini in quanto la ricchezza di grassi insaturi assicura uno sviluppo più equilibrato aiutando il tessuto cellulare nell'assimilazione di sostanze indispensabili per la crescita.
Le mamme lo sanno bene: un filo d'olio nella pappa del bambino rappresenta il condimento più sano.
Quali sono i valori nutrizionali contenuti nell'olio extravergine d'oliva?
Vitamina A, vitamina E, la cui quantità dipende non solo dalla varietà dell'oliva ma dalla qualità e dal grado di maturazione delle stesse.
Cosa significa olio extravergine d'oliva?
Olio ottenuto dalla spremitura o estrazione di/a olive attraverso processi meccanici, senza far ricorso a processi o sostanze chimiche, in condizioni che non causino alterazioni dell’olio e la cui acidità libera, espressa in acido oleico, non risulti superiore allo 0,8%. Olive fresche, di prima qualità, colte e spremute, che non abbiano subito altro trattamento oltre al lavaggio, alla separazione delle foglie, alla centrifugazione e alla filtrazione
Cosa differisce l'olio extravergine d'oliva dall'olio d'oliva?
L'olio extravergine d'oliva si differenzia dall'olio d'oliva in quanto è estratto dalla semplice spremitura delle olive con una acidità massima dello o,8%. L'olio d'oliva, invece, è ricavato da una miscela di olio raffinato e di olio vergine con un'acidità massima dell'1,5%.
Cosa determina l'acidità?
L’acidità indica la percentuale di acido oleico in un olio ed è il principale indicatore della qualità. Più alto è il suo valore, più scadente è la qualità del prodotto. L’acidità non è riscontrabile nel sapore dell’olio, è definibile solo mediante analisi di laboratorio. Non deve essere confusa con il leggero pizzicore che è invece indice di bassa acidità e recente spremitura delle olive.
Normalmente entro quanti mesi dalla produzione va consumato l’olio extra vergine?
Non c’è una vera e propria scadenza imposta dalla normativa, comunque l’olio extravergine va consumato entro 18 mesi dalla data di produzione; occorre tener presente che più si avvicina la data di scadenza e maggiore è la perdita di sostanze organolettiche (sapore, odore, ecc.) e delle proprietà compositive (es. il tenore in vitamine).
Cosa occorre fare per una corretta conservazione?
L’olio extravergine và conservato in un luogo fresco ed asciutto ad una temperatura di 16° – 18° gradi, al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore ed è soprattutto da evitare il contatto con l’aria, infatti a contatto con l’aria si creano delle ossidazioni indesiderate che alterano il prodotto e le sue caratteristiche.
Quali sono i recipienti più appropriati per conservarlo?
Sicuramente il vetro è il miglior materiale, in particolar modo bottiglie di colore scuro per evitare il contatto con la luce. La latta non è molto indicata per una conservazione che va oltre i due mesi; infatti è buona norma una volta acquistato dell’extravergine in latta, riporlo in delle bottiglie di vetro scure.
E’ indicato da usare per le fritture?
Considerando che la temperatura ideale di frittura è 170 – 180° e che l’extravergine ha un punto di fumo di 210° si conclude che è l’ideale per le fritture. Infatti il punto di fumo è il livello di tolleranza alle alte temperature. Il superamento di questo livello determina una decomposizione dei grassi e la produzione di composti tossici per l’organismo umano.
Come ci si rende conto di aver acquistato un ottimo prodotto?
Ci si rende conto di aver acquistato un prodotto di grande qualità sia all’esame olfattivo ovvero avvertendo quei sentori quali erba, fruttato, pomodoro, carciofo ecc. che all’esame gustativo ovvero assaporando in bocca tutte quelle note che possono battere sull’amaro piuttosto che sul dolce o il piccante. E’ nell’avvertire tutte queste sfumature che solo un grande olio può dare per rendersi conto di avere a che fare con un prodotto di qualità.
Il prezzo è un indice guida per acquistare un prodotto di qualità?
Bisogna stare molto attenti quando in commercio si nota un olio extravergine con un prezzo piuttosto basso. Basti pensare che un olio di qualità ovvero fatto da determinate olive ed estratto e poi conservato in un certo modo, al produttore non costa meno di 4,00 euro al litro.
Ci sono delle regioni in Italia che offrono una produzione qualitativamente migliore?
Assolutamente no. Ogni regione è in grado di offrire degli oli con peculiarità e caratteristiche differenti dalle altre. Purtroppo gli oli di cattiva qualità si possono trovare ovunque così come in ogni regione è possibile trovare oli di grande qualità.
Cosa è il "pizzicore"?
Il pizzicore e il gusto amaro che si avverte nell'assaggiare l'olio extravergine d'oliva, non sono da considerarsi difetti, rappresentano invece le caratteristiche distintive di un ottimo prodotto naturale.
Qual è il miglior metodo di raccolta delle olive?
Il miglior sistema di raccolta è la tradizionale brucatura, la raccolta a mano delle olive dalla pianta.
Consente di cogliere il frutto al grado di maturazione voluta, nelle condizioni migliori, integro, senza che sia venuto a contatto con il terreno. Da evitare la raccolta da terra.
La formula per ottenere un buon olio extravergine d’oliva?
Olive sane, raccolte dalla pianta e macinate subito entro le 12 ore.
Che colore ha un buon olio extravergine d'oliva?
Il colore può assumere un’infinita gamma di gradazioni, dal verde brillante al dorato intenso.
Il colore non rappresenta un indicatore attendibile della qualità del prodotto.
Il colore è determinato dalla varietà delle olive, dallo stato di maturazione e dalla prevalenza di clorofilla o caroteni in esse contenute. Si possono avere oli di un bel verde brillante con un gusto tenue e delicato come si possono avere di contro oli dal colore giallo paglierino dal gusto intenso.
Cosa significa olio extravergine fruttato?
Il primo segno distintivo di un buon olio extravergine d’oliva è il fruttato, cioè il profumo che ricorda il frutto, lo stesso profumo che si ottiene schiacciando un'oliva tra le dita. Altre sfumature di gusto caratterizzano l’olio extravergine d’oliva, la varietà, il grado dei maturazione, l’area geografica di produzione. Gli oli ottenuti con olive acerbe appena colte, hanno un sapore piccante, piuttosto pronunciato e gusto amarognolo, mentre gli oli ottenuti con olive più mature hanno un gusto più dolce, più delicato. Vi sono poi note di gusto particolari come quelle di carciofo, mandorla, pomodoro, sedano, mela, sapore erbaceo, ecc.
Come si valorizzano questi aromi?
È buona norma associarli ai piatti giusti, gli oli dolci per le insalate delicate, quali lattuga e indivia,pesci alla griglia o lessi, il cui sapore non deve essere assolutamente coperto, gli oli fruttati per le insalate amare,quali radicchio,rucola,pinzimonio, ragù e fritti, gli oli molto fruttati, intensi, per legumi e vegetali dal sapore forte come i carciofi.
Cosa garantisce il marchio DOP?
DOP (Denominazione di Origine Protetta) garantisce la zona di origine di un olio extravergine d’oliva. Gli extravergine d’oliva non sono tutti uguali, cambiano caratteristiche, sapori e profumi a seconda delle regioni di provenienza. La DOP identifica e garantisce la tutela di queste tipicità e il Consumatore, in quanto è conferito esclusivamente agli oli extravergine d’oliva prodotti nel pieno rispetto della zona di origine.
L'olio extravergine d'oliva può essere dato ai bambini?
Sì assolutamente consigliato, può essere dato ai bambini in quanto la ricchezza di grassi insaturi assicura uno sviluppo più equilibrato aiutando il tessuto cellulare nell'assimilazione di sostanze indispensabili per la crescita.
Le mamme lo sanno bene: un filo d'olio nella pappa del bambino rappresenta il condimento più sano.
Quali sono i valori nutrizionali contenuti nell'olio extravergine d'oliva?
Vitamina A, vitamina E, la cui quantità dipende non solo dalla varietà dell'oliva ma dalla qualità e dal grado di maturazione delle stesse.